L’età non ha importanza quando c’è bisogno di mettersi a dieta. Quella di cui parlo però non è il conto delle calorie e non sono le restrizioni alimentari. Parlo di un cambio di vita consapevole. Quando la dieta necessaria è quella esistenziale, non si può sottrarsi.
Quanto irrita la parola dieta, persino i nutrizionisti l’hanno abrogata a favore di un più digeribile “stile di vita”. Sì, perché quando si parla di dieta, alla mente partono saette e si crea una fusione di neuroni.
Ma quando la parola dieta la associamo all’esistenza non fa così tanto ribrezzo.
Cosa significa fare una dieta esistenziale?
Se per smaltire qualche chilo di troppo abbiamo bisogno di eliminare gli zuccheri e i carboidrati semplici, per pulire la nostra mente dovremmo sapere come fare la raccolta differenziata.
Dove buttiamo cosa e cosa buttiamo dove. Quali sono i pensieri che vanno nell’umido, quali abitudini nel secco e che atteggiamenti sono tossici da aver bisogno di un ritiro speciale?
Una cosa è certa: se hai l’impressione di vivere un’esistenza tossica è perché vivi relazioni tossiche.
Eh lo so che pensi subito a chi ti sta a fianco. Non mi riferisco solo a chi frequenti ma anche all’ambiente che ti circonda, al rapporto che hai con te stesso, agli oggetti che acquisti. Insomma la tua quotidianità, per dirla in parole chiare o se ti piace di più la somma di ogni singolo elemento che compone la tua giornata.
Se credi non abbia peso sulla tossicità esistenziale fai un errore, uno strato di polvere sul cuscino determina lo stato di salute della tua esistenza.
Una delle cose più difficili è fare una scelta. Quante volte abbiamo sacrificato la nostra felicità per aumentare il livello energetico dell’altro?
Se tramutassimo tutti i SI che hai pronunciato per convenienza in chili oggi saresti nel programma “Vite al limite”.
Metaforicamente immagina di aver ingoiato ogni relazione sbagliata, ogni giornata tossica, ogni scelta non fatta, ogni sforzo rimandato.
Ora immagina di poter liberarti di tutto facendo una dieta esistenziale.
Prima di tutto impara a dire di no facendoti sempre tre domande prima di dare una risposta.
E’ necessario
Mi fa stare bene
Mi aiuterà a diventare migliore
Se la risposta è no per tutte e tre non ingoiare, molla. Smettila di ingoiare. Se hai anche solo un dubbio, concediti il lusso di riflettere. Perché una dieta esistenziale non è un sacrificio ma una scelta di benessere.
Eliminare ciò che appesantisce la tua vita è un atto di cura, un esercizio di libertà che non prevede sensi di colpa. Non si tratta di privarsi di qualcosa, ma di selezionare ciò che nutre davvero. Così come impariamo a leggere le etichette degli alimenti, dovremmo fare lo stesso con le relazioni, le abitudini, i pensieri.
Ti sei mai chiesto quanta energia sprechi con persone che non ti aggiungono valore? Quante ore consumi nel rimuginare su ciò che non puoi cambiare? Quanta fatica impieghi nel mantenere in vita situazioni che, senza il tuo sforzo, si sgretolerebbero da sole?
E allora metti in pratica il digiuno emotivo. Sii selettivo con chi e cosa fa parte della tua quotidianità. Impara a distinguere il nutrimento dal veleno, la leggerezza dalla superficialità, il necessario dal superfluo.
C’è una frase che dovresti ripeterti come un mantra: non tutto merita il tuo tempo, non tutti meritano la tua energia. E non c’è nulla di egoistico in questo. Chi sa proteggere il proprio equilibrio, diventa una presenza più autentica anche per gli altri.
Una dieta esistenziale impone di svuotare per fare spazio. Significa disfarsi degli oggetti che raccontano storie finite, chiudere le porte a chi porta solo disordine, smettere di dare spiegazioni a chi non vuole capire.
E, soprattutto, una dieta esistenziale significa imparare a nutrirsi bene. Scegliere libri che ti arricchiscano, amicizie che ti elevino, esperienze che ti facciano vibrare. Significa investire su di te come faresti con il bene più prezioso.
Perché la verità è che nessuna dieta – alimentare o esistenziale – funziona se è vissuta come una privazione. Funziona solo se diventa una nuova forma di amore verso se stessi.
E allora, sei pronto a metterti a dieta?